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Erice

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Nella notte semibuia
riscrivo la vita,
intingendo la penna
nel chiaro di luna.

Eolo soffiava forte
sul castello dell’amore,
e tra il fruscio delle foglie
e dei tuoi capelli
mi lasciai catturare da quel blu
sospeso tra le rocce,
un blu cobalto,
attraversato dal volo dei gabbiani
e dalla mia mente
che, controvento,
correva verso te.

Ti baciai col cuore
tra la scia della barca,
bagnando l’anima di bellezza e stupore.

Bouganville e oleandri
scorrevano su boulevard affollati
e mentre, timidi, i giardini
si nascondevano tra le rocce,
bagnavo le labbra di sale.

Una finestra si faceva spazio
tra le rocce, svelando
il verde e il blu dei luoghi del cuore
dove torno emigrante,
col sole nell’anima
e il mare negli occhi.

 

Al di là del mare, Dialoghi DiVersi, 2018
Anna Ciardullo Villapiana ©


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